13 Ott

A IFIB 2026, l’International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy, Laser Romae ha presentato MACTEE. È una piattaforma digitale che misura, geolocalizza e pianifica la disponibilità di materie prime critiche negli impianti energetici. Il progetto è sviluppato in collaborazione con CINIGeo.

Oggi, infatti, i dati tecnici e territoriali sugli impianti rinnovabili sono sparsi in fonti diverse. Per questo MACTEE li riunisce in un’unica infrastruttura informativa, al servizio di enti pubblici, impianti di trattamento, operatori energetici e centri di ricerca.

La partecipazione di Laser Romae a IFIB 2026

Il forum si è svolto a Roma, negli spazi di WeGil, il 1° e il 2 ottobre. In particolare, Laser Romae ha partecipato con la collettiva di Regione Lazio, fra le imprese selezionate per il pitch con gli investitori internazionali. Sul palco Francesco Pinna di CINIGeo ha illustrato la struttura e gli obiettivi del progetto.

L’idea alla base del sistema è trasformare l’inventario degli impianti in una mappa predittiva delle risorse. In questo modo, a ogni tecnologia installata sul territorio corrisponde una stima delle materie prime critiche recuperabili.

Lo scenario: il Critical Raw Materials Act

La transizione energetica fa crescere il fabbisogno di minerali e metalli. Ad esempio, una turbina eolica è composta per l’86% da metallo. Inoltre, entro il 2030 la produzione di moduli fotovoltaici assorbirà oltre il 30% della domanda globale di argento.

Per ridurre la dipendenza dai Paesi extra UE, il Critical Raw Materials Act (Regolamento UE 2024/1252) fissa quattro obiettivi da raggiungere entro il 2030:

  • estrarre in Europa almeno il 10% del consumo annuo di materie prime strategiche;
  • lavorare nell’UE almeno il 40% del fabbisogno annuo;
  • coprire con il riciclo almeno il 25% del consumo annuo;
  • non dipendere da un singolo Paese terzo per più del 65% di ciascuna materia prima strategica.

Materie prime critiche e rifiuti energetici attesi al 2050

Oggi mancano dati centralizzati sugli impianti a fine vita. Di conseguenza, gestirne la logistica e il recupero è complesso.

Fotovoltaico

In Italia, entro il 2050 arriveranno a fine vita circa 140 milioni di pannelli non incentivati. Si tratta di circa 260.000 tonnellate di rifiuti l’anno, con un costo di gestione complessivo stimato in 762 milioni di euro.

Anche in Europa i numeri sono importanti. Infatti, secondo il Joint Research Centre, entro il 2050 i rifiuti fotovoltaici saranno fra 21 e 35 milioni di tonnellate.

Eolico

In Europa le turbine da dismettere passeranno da circa 42.500 nel 2030 a 86.000 nel 2050. Tuttavia, delle terre rare contenute nei magneti dei generatori oggi si recupera meno dell’1%.

Sistemi di accumulo (BESS)

Anche i sistemi di accumulo contengono materiali di valore. In particolare, le batterie con chimiche tradizionali contengono litio, cobalto, nichel e manganese. Le celle LFP, invece, contengono litio e ferro-fosfato. Infine, la quantità recuperabile dipende dal processo usato, idrometallurgico o pirometallurgico.

Il divario tra riciclo e smaltimento

Riciclare un pannello fotovoltaico costa fra 12 e 39 euro. Al contrario, il riferimento internazionale per lo smaltimento in discarica è fra 1 e 4 euro.

Tuttavia, nell’Unione Europea i pannelli non possono finire in discarica: lo vieta la direttiva RAEE (2012/19/UE). Per questo il divario va letto come un riferimento di mercato globale. Anche così, quando manca una pianificazione dei flussi, spinge verso stoccaggi impropri o gestioni non tracciate.

Come funziona MACTEE: le quattro funzioni

MACTEE riunisce informazioni che oggi sono divise fra registri autorizzativi, dati dei gestori di rete, catasti e schede tecniche dei costruttori. Quindi lavora in quattro passaggi: mappa, stima, valuta e correla.

1. Mappa

Prima di tutto, registra la posizione degli impianti fotovoltaici, eolici e di accumulo, oltre agli elementi di edifici e infrastrutture.

2. Stima

Poi calcola i volumi di materie prime tradizionali (acciaio, alluminio, rame, vetro) e critiche (silicio, argento, litio, nichel, cobalto, terre rare). Inoltre distingue il valore teorico dalla quantità davvero recuperabile con le tecnologie disponibili.

3. Valuta

In seguito confronta i costi di rimozione, trasporto e trattamento con il valore di mercato dei materiali recuperati. Così verifica se il recupero è sostenibile dal punto di vista economico.

4. Correla

Infine aggiorna le stime quando cambiano i prezzi delle materie prime, le norme o le tecnologie di riciclo.

Il prototipo in Puglia

Il prototipo di MACTEE ha un perimetro regionale: la Puglia. Infatti, la regione ha un’alta densità di impianti piccoli e medi.

Fotovoltaico

La Puglia è la seconda regione italiana per potenza installata, con 3.627 MW. Inoltre è la prima per energia prodotta, con 4.639 GWh nel 2024, pari al 12,9% del totale nazionale. Conta 110.307 impianti attivi, con una taglia media di 33 kW.

Eolico

Anche nell’eolico la Puglia è prima in Italia, con 3.235 MW installati. Nel 2024 ha prodotto 5.885 GWh, pari al 26,4% della produzione eolica nazionale.

Molti impianti e una proprietà frammentata rendono la Puglia il contesto adatto per mettere alla prova il modello. Il prototipo, inoltre, è pensato per essere replicabile su scala nazionale.

Laser Romae e CINIGeo: due competenze per un progetto

MACTEE nasce dall’incontro fra due ambiti diversi.

  • Laser Romae, PMI innovativa specializzata in soluzioni ICT e intelligenza artificiale, sviluppa la piattaforma: architettura software, integrazione dei dati, algoritmi predittivi e interfaccia utente.
  • CINIGeo, Consorzio Interuniversitario per l’Ingegneria delle Georisorse, porta le competenze scientifiche: modelli di caratterizzazione dei materiali, metodi di stima nei singoli componenti e analisi delle filiere di recupero.

Uno strumento per pianificare l’urban mining

Gestire le materie prime critiche richiede strumenti che calcolino e localizzino le risorse in anticipo. Per questo MACTEE collega l’inventario degli impianti rinnovabili con le capacità delle filiere industriali di recupero. Di conseguenza, riduce l’incertezza su volumi e costi del riciclo.

Per ricevere le schede tecniche o informazioni sullo stato del progetto, visita mactee.laserromae.it oppure scrivi a info@laserromae.it.